Incontriamo Stefano Massa al suo rientro dall’Ironman di Copenaghen.

Ciao Stefano, hai preso la terza slot in tre anni; sorpresa o obbiettivo programmato?

Sono particolarmente sorpreso e contento per come é andata. In realtà non era nei piani viste le condizioni del mio tendine d’Achille. Poi un mese e mezzo fa, i miei amici americani hanno insistito e allora mi sono iscritto e sono andato a Zurigo a fare il 5150 per vedere se ero in grado di correre.

Fare 5150 richiede comunque una condizione podistica …

Negli ultimi 10 mesi, dopo il PRP avevo fatto 3-4 corsette da 5 km e basta.

A Zurigo il tendine ha tenuto e così ho confermato la mia iscrizione a Copenaghen, anche se il correre male e l’assenza di allenamento mi ha causato una frattura da stress al 5°metatarso: patetico!

Poi sei andato a Copenaghen e lì?

Copenaghen città bellissima, ma con un clima davvero “matto”. Siamo partiti con 9°C, abbiamo preso almeno tre temporali e il vento, davvero forte, non ha mai smesso di renderci la vita difficile in bici.

E le singole frazioni come sono andate?

Ho fatto un buon nuoto, con il quale ho vinto uno speciale premio della ROKA piuttosto interessante, ma che per poterlo esercitare, dovevo arrivare in fondo alla gara e chissà se il tendine me lo avrebbe permesso. La bici direi piuttosto bene poi la corsa con l’ansia legata alle condizioni del tendine e della frattura. Incredibilmente dopo i primi passi il dolore si é rivelato assolutamente sopportabile e sono riuscito a correre (seppur piano) fino al 28° km.

Tu per tuoi trascorsi tennistici sei anche un tattico e sicuramente ti informavi sui tuoi avversari, vero?

A quel punto ho fatto un po’ di conti sui miei avversari e, visto il margine di sicurezza, ho iniziato a camminare, anche perché una maratona é lunga se non si corre mai!.

Sei contento?

Strafelice: risultato totalmente inaspettato e con la 3^ slot per KONA in tre anni!

Stefano, ancora complimenti per la tua ennesima performance e grazie per la tua disponibilità a raccontare per il sito.